tdorblogNelle scorse giornate Lily Elbe, Arcigay ed Agedo hanno denunciato l’atteggiamento censorio della giunta comunale bresciana che non ha concesso per il 20 di Novembre lo spazio di Largo Formentone per una commemorazione delle vittime transessuali della violenza omofoba (TDOR Transgender Day Of Remembrance). Appare del tutto evidente come una tale scelta sia stata motivata solo dal desiderio di condannare all’invisibilità una componente “scomoda” della nostra società, aggiungendo alla discriminazione sociale un’ulteriore schiaffo istituzionale. La nostra comunità desiderava semplicemente ricordare le persone uccise dall’odio e sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della sicurezza delle persone transgender. Invece l’ideologia ed il perbenismo hanno nuovamente prevalso sulle ragioni del rispetto e della civiltà. Si è preferito continuare a negare dignità a queste persone, condannarle all’oblio, impedire che potessero raccontare la loro storia di sofferenza, forse per non turbare la coscienza dei benpensanti. Ma, piaccia no alla nostra giunta, la nostra realtà è popolata da molte comunità e differenze. Una saggia Amministrazione dovrebbe guardarle con attenzione e non con sospetto. Non ci rimane che testimoniare un modo diverso di guardare alla realtà, una capacità di compassione e di rispetto che la nostra città sembra aver perso. Rivolgiamo un pensiero affettuoso a queste vittime che vogliamo commemorare, volti e storie di sofferenza, persone che hanno pagato con la vita il loro semplice diritto ad essere se stesse. Intollerabile che ci venga negato anche il diritto di farne memoria.

[articolo pubblicato su Il Brescia del 14 novembre 2008]

Luca Trentini
Presidente di Orlando
Comitato provinciale Arcigay Brescia
postato da: ArcigayOrlando alle ore 14:07 di domenica, 16 novembre 2008 | Permalink | commenti
categoria:rassegna stampa, il brescia, transfobia, tdor
Comunicato Stampa congiunto
Lily Elbe, Orlando e Agedo


Giovedì 20 Novembre in tutto il mondo civile si celebrerà la giornata dedicata al ricordo delle vittime  transessuali della violenza omofoba (TDOR Transgender Day Of Remembrance). In quella occasione Lily Elbe, l’Associazione transessuale della nostra città aveva pensato ad una iniziativa in largo Formentone, a fianco di Palazzo Loggia. Una semplice esposizione di alcune croci con i nomi delle molte vittime transgender, assassinate negli ultimi anni in Italia e all’estero.

La Giunta comunale di Brescia, riunitasi ieri in seduta, ha negato l’occupazione di quello spazio pubblico. Ad oggi ci sfuggono le motivazioni per cui una piazza pubblica (e non uno spazio privato ad appannaggio dell’amministrazione) non possa essere concessa ad una iniziativa di sensibilizzazione, tanto più se rivolta al ricordo di persone uccise dalla violenza e dall’odio.

Reputiamo davvero incredibile che alla discriminazione che queste persone già devono patire in vita, si voglia aggiungere anche un ulteriore spregio, negando la possibilità di una denuncia sociale e di una sensibilizzazione che porti all’attenzione dell’opinione pubblica il problema della sicurezza delle persone transgender e il dramma della violenza di cui sono vittime. La giunta di Brescia discrimina in questo modo anche i morti.

Un ulteriore schiaffo a quella città solidale in cui credevamo di vivere, un passo indietro nell’affermazione di una città popolata da molte comunità e differenze a cui una saggia Amministrazione dovrebbe guardare con attenzione e non con sospetto.

In attesa di comprendere le motivazioni di questa scelta, rivolgiamo un pensiero alle vittime che vogliamo commemorare, volti e storie di sofferenza, persone che hanno pagato con la vita il loro semplice diritto ad essere se stesse. Intollerabile che ci venga negato anche il diritto di farne memoria.

Gloria Sosta, Lily Elbe Associazione per il supporto alle persone transessuali Brescia
Luca Trentini, Orlando Comitato provinciale Arcigay di Brescia
Rita de Santis, AGEDO Associazione genitori e amici degli omosessuali Brescia

Comunicato stampa della Segreteria provinciale del Partiro della Rifondazione Comunista
LA GIUNTA PAROLI NEGA IL RICORDO DELLE VITTIME TRANSGENDER

Da qualche anno in tutto il mondo la giornata del 20 Novembre è dedicata a tutte le persone transessuali uccise a causa del pregiudizio e dell´omofobia.
Un vero e proprio genocidio che vede il nostro paese al primo posto

Quei soggetti considerati deboli ed a rischio emarginazione hanno visto aumentare aggressioni, minacce, violenza e come se non bastasse sentono vacillare diritti come lavoro, casa, salute.

L´Italia dal punto vista delle libertà e dei diritti ha subito una involuzione che l´ha fatta slittare agli ultimi posti della classifica europea. La legge contro la procreazione assistita, il taglio delle spese destinate alla ricerca sull´HIV, la cancellazione delle commissioni sull´identità di genere e sull´orientamento sessuale da parte del Ministero delle Pari Opportunità, la promozione di politiche rivolte esclusivamente alla famiglia tradizionale penalizzando quelle di fatto.
A questo quadro nazionale a Brescia la giunta "Paroli" volentieri si adegua negando  la possibilità a Lily Elbe, l´Associazione transessuale della nostra città, di tenere una iniziativa pubblica in Largo Formentone per denunciare gli orrori della cultura omofoba e ricordare questa ricorrenza.
Non ci sorprendiamo.
il brindisi del vice sindaco sceriffo Rolfi e della Presidente del Consiglio Comunale Bordonali per festeggiare l´abbattimento di alcune baracche del campo nomadi indicano chiaramente la natura razzista di questa giunta e il suo rispetto per la diversità.
La chiusura dello sportello migranti e la sospensione del progetto per i rifugiati sono tutt´uno con la chiusura degli spazi democratici.
Non ci adeguiamo,
crediamo che nessuna giunta possa opporsi alla legittima volontà democratica di manifestare e possa chiudere spazi di democrazia che nessuna amministrazione precedente aveva mai negato.
Da parte nostra eserciteremo pressione in tutte le sedi istituzionali e politiche perché la giunta receda da questa assurda decisione e saremo al fianco di tutte le iniziative che l´associazione Lily Elbe intenderà intraprendere.

Beppe Almansi
Segreteria Provinciale PRC
postato da: FabioBa alle ore 12:15 di giovedì, 13 novembre 2008 | Permalink | commenti (1)
categoria:rassegna stampa, comunicati stampa, orlando, transfobia
Questo commento è stato lasciato alle ore 15:11 di ieri da Barbara su un post precedente. Ci sembra il miglior commento al trailer del film Homo Fobicus, realizzato da Arcilesbica XX di Bergamo, da Cinefreak Bergamo e dai Giovani comunisti (compaiono tra l'altro vari attivisti di Orlando), che vi invitiamo ad andare a vedere.

Vedete un po' a che servono le nostre mobilitazioni. Il fatto che vi sto per raccontare risale a 2 ore fa, il dolore mi spacca il cuore, e davvero a volte vorrei crepare per non vederli più. Ricevo una telefonata da un'agenzia interinale di Brescia (via Corsica), li avevo contattati 1 anno fa, gli avevo detto che sono una trans, e loro mi hanno mandata affanculo. Oggi, evidentemente, se ne sono dimenticati, nel loro database avevano una Barbara A., e mi hanno chiamata perché una ditta schiavista della mia zona (quella del video homo fobicus, per intenderci) aveva bisogno di personale per dopodomani. Con la signorina ho parlato per un quarto d'ora, ha sentito la mia voce che non è proprio da donna, ma lei sul terminale aveva Barbara e allora non ci ha fatto caso: parlava con una donna dalla voce profonda. Be', mi ha dato appuntamento per domani, "per definire gli ultimi accordi e fare le fotocopie dei miei documenti," ha aggiunto. Io le ho detto: "A proposito, sui miei documenti non c'è scritto Barbara. Io sono una persona transessuale." E lei: "Ah! Ma va al lavoro coi tacchi a spillo e la parrucca?" E io: "Ma no! Ma che c'entra? Io..." E lei: "Guardi, facciamo così, telefono alla ditta, glielo dico e poi la richiamo per farle sapere" E io: "No, non ce n'è bisogno, non..." "Buongiorno," e mi ha attaccato il telefono in faccia. Pensate che mi richiamerà per dirmi di andare a firmare il contratto? Io intanto adesso sto piangendo lacrime di rabbia: infami, infami, infami! Ho visto il video Homo fobicus: sono morti, sono morti, sono morti! I morti ci giudicano... Ma in quale cazzo di incubo siamo finiti?... Non voglio riguardare quello che ho scritto, non me ne frega niente dello stile: voglio solo che non si fottano la mia vita. Barbara.
postato da: ArcigayOrlando alle ore 22:03 di giovedì, 03 luglio 2008 | Permalink | commenti (7)
categoria:omofobia, transgender, transfobia