UNA GIORNATA DI DIALOGO E RIFLESSIONE CONTRO LA VIOLENZA DELL’OMOFOBIA
Oggi, nella sede di Arcigay, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa bresciana per la Giornata internazionale contro l’omofobia, promossa sabato prossimo in Piazzetta San Domenico dalle associazioni bresciane Pianeta Viola, Comitato Provinciale Arcigay Orlando, Lily Elbe e AGEDO. L’appuntamento ricorda la data del 17 maggio 1990, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dall’elenco dei disturbi psicologici, considerandola semplicemente una variante naturale del comportamento umano.
«Nonostante siano passati 18 anni da quel giorno» ricorda Luca Trentini, presidente di Orlando «ancora 50 Paesi nel mondo considerano lesbiche, gay e transessuali al pari di delinquenti, punendoli, incarcerandoli o uccidendoli. Ma l’omofobia, cioè l’avversione ingiustificata, ossessiva e violenta verso lesbiche, gay e transessuali, produce un aumento di fenomeni di bullismo e intolleranza, a fronte di una totale mancanza di una legislazione che ci tuteli da ogni forma di violenza. È solo di due giorni fa la notizia di una madre di Pesaro che tenta di accoltellare la figlia sedicenne perché non tollera la sua relazione con una ragazza di 18 anni».
«Arcigay sarà in piazza in oltre 40 città italiane per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della sicurezza e del rispetto delle persone gay, lesbiche e trans».
«La giornata bresciana è promossa da quattro associazioni, che si confrontano e collaborano da alcuni mesi» sottolinea Sergio Mazzoleni, responsabile cultura di Orlando. «L’omofobia, prima di divenire un fatto di cronaca, è una questione culturale. Non solo le coltellate, ma anche le parole “lesbica” e “frocio” usate come la peggiore delle offese producono sofferenza e isolamento. Una cultura che sa accogliere le differenze permette a tutte e tutti, anche alle persone eterosessuali, di esprimersi con maggiore libertà».
Aggiunge Manuela Fazia, presidente dell’associazione lesbica Pianeta Viola: «discutendo insieme ci siamo convinti che, per sensibilizzare nel modo più efficace la cittadinanza in merito al tema dell'omofobia e della transfobia, occorra non solo la realizzazione di eventi eclatanti ma anche il cercare di avvicinarci alla gente e suscitare una riflessione personale e meno legata allo stereotipo o al “sentito dire”».
Per questo, il centro dell’iniziativa saranno brevissime interviste ai passanti, manifesti colorati e un volantino con fumetti che invitano a pensare agli effetti dell’omofobia su di sé e su chi ci sta vicino e a come se ne possa uscire.
«Ci auguriamo che giornate come questa contribuiscano a contrastare un atteggiamento culturale promotore di una sempre maggiore intolleranza nei confronti delle diversità, intolleranza che ha portato a gravissimi fatti di cronaca come quello di Verona e a cui l'attuale clima politico non risponde adeguatamente.»
Anche Rita De Santis, bresciana presidente nazionale dell’associazione di genitori parenti e amici di omosessuali, nel manifestare l’orgoglio di AGEDO di aderire ad una iniziativa che vede la fattiva collaborazione di tante associazioni, tra cui anche Arcilesbica di Bergamo e il nascente Arcigay della stessa città, ribadisce che «qualsiasi tipo di discriminazione verso qualunque minoranza o differenza è una ferita ai principi della nostra Costituzione. Come genitori e come cittadine e cittadini democratici speriamo che le persone riflettano sulla necessità di riconsiderare le motivazioni che creano pregiudizi e di conseguenza le discriminazioni e anche l’odio violento».
Gloria Sosta, presidente dell’associazione Lily Elbe di sostegno alle persone trans, fa presente che «quasi sempre il pregiudizio si basa sulla scarsa conoscenza di una realtà diversa da quella a noi più familiare, nello specifico quella delle persone omosessuali e transessuali. Per questa ragione sono molto importanti iniziative di dialogo e di approfondimento, come questa. Spesso all’ignoranza si contrappone anche un forte bisogno di conoscere, come dimostra il notevole successo che ha riscontrato il convegno sul disagio dell’identità di genere organizzato dalla nostra associazione mercoledì scorso e dedicato alla memoria di Loredana, trans morta suicida il dicembre scorso», ricordata anche sul volantino che verrà distribuito sabato.
PER CUI VI ASPETTIAMO
SABATO 17 MAGGIO 2008
IN PIAZZETTA SAN DOMENICO
DALLE 14:30 ALLE 19:30
SABATO 17 MAGGIO 2008
IN PIAZZETTA SAN DOMENICO
DALLE 14:30 ALLE 19:30
Orlando
Comitato provinciale Arcigay Brescia
Via Paitone, 42 Brescia
tel. 030.47601 fax 02.700438030
orari di apertura:
Lunedì alle 21:00 (cinema)
Venerdì dalle 21:00 alle 23:00 (accoglienza)
Domenica dalle 16:00 alle 19:00 (cultura e aggregazione)
info@arcigaybrescia.it
www.arcigaybrescia.it
orlandoblog.splinder.com
postato da: ArcigayOrlando alle ore 11:58 di sabato, 17 maggio 2008 | Permalink | commenti (4)
categoria:agenda, rassegna stampa, omofobia, orlando, 17 maggio
categoria:agenda, rassegna stampa, omofobia, orlando, 17 maggio









Sabato 17 Maggio si celebra la giornata internazionale di lotta all’omofobia. Proprio in tale data, nel 1990, l’omosessualità veniva cancellata dalla lista delle malattie mentali, mettendo fine a secoli di pregiudizi, violenze e sofferenze. Arcigay sarà in piazza in oltre 40 città italiane per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della sicurezza e del rispetto delle persone gay, lesbiche e trans. Anche a Brescia Arcigay Orlando, Lily Elbe, Pianeta Viola e AGEDO saranno in piazzetta San Domenico dalle ore 14.30 alle 19.30 per una giornata di informazione finalizzata ad abbattere pregiudizi e stereotipi che ancora oggi condannano molte persone all’esclusione sociale. Anche nel nostro paese infatti, a fronte di una totale mancanza di una legislazione che tuteli omosessuali e trans da ogni forma di violenza, i fenomeni di bullismo e omofobia sono in aumento. L’omofobia è l’avversione ingiustificata, ossessiva e violenta verso l’omosessualità. Se vi chiedessi di essere omosessuali per un giorno come reagireste? Se di fronte a questa provocazione avete sorriso, sentendovi in imbarazzo, se immedesimandovi in noi siete riusciti a provare un senso di disagio allora ne siete un pochino affetti. Da questa patologia si può guarire grazie ad una corretta informazione ed alla conoscenza diretta di gay, lesbiche e trans. Per questa ragione saremo in piazza, per riflettere insieme su temi come il rispetto, la dignità, la cultura delle diversità, la solidarietà e la convivenza civile. Vi aspettiamo: l’obiettivo di creare una società realmente accogliente ci riguarda tutti!